Portogallo. 2003. Foto dimensione variabile

 

Portogallo 2003. Lavoro composto da 13 fotografie, formato variabile, posate in parallelo al suolo, come gli oggetti fotografati, sollevate di 3 cm. circa in modo equidistante dal suolo.

Una passeggiata invernale e solitaria in una spiaggia in Portogallo, un luogo nuovo per me, uno dei miei innumerevoli errare.

Dopo essere stato catturato dal movimento cangiante e lento delle nuvole e dalla coreografia intrisa di vitalità delle onde del

mare, dopo essere stato assorto dall’infinito e dal suo orizzonte, il mio sguardo si è rivolto più vicino a me, a questo tappeto di

sabbia color perla che avevo sotto i miei piedi. In un pugno di sabbia un altro innumerevole assoluto, come minuscule rocce

differenti le une dalle altre ma che formavano tutte insieme una variegata e preziosa unità.

Continuando a perdere il mio sguardo mi sono imbattuto in qualche cosa che rompeva questa armonia, degli oggetti estranei, troppo

precisi e regolari per fare parte di questo paesaggio.

Oggetti di plastica per lo più, e guardando meglio la spiaggia ne era abitata in più parti, posati li come sculture, come se fossero

stati posati li come per essere ammirati e cosi ho fatto.